a cura di: 

Tavola della Pace

 

23 GIUGNO

Attraverso un incontro pubblico con esperti del fenomeno, vogliamo approfondire le cause strutturali delle migrazioni, il loro senso e le prospettive future 

del fenomeno, allo scopo di conoscerlo e includerlo nel nostro orizzonte di vita.

 

Con la partecipazione di Domenico Quirico 

responsabile esteri de “La Stampa”e Maurizio Molina, funzionario dell'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR). 

 

Nell'ambito del convegno, che si svolge in concomitanza con la giornata mondiale per i rifugiati, verrà presentato il rapporto annuale dell'UNHCR "Global trends", in cui è illustrato lo scenario mondiale delle migrazioni, le cause che ne sono alla base e le risposte necessarie per fronteggiare questa sfida epocale.

 

Il mondo contemporaneo è chiamato in causa dai grandi flussi migratori in atto, sotto più punti di vista:

per ragioni di solidarietà verso altri uomini e donne come noi ma in estrema difficoltà, che lasciano la loro terra per motivi sociali, economici o bellici, come hanno fatto in passato centinaia di migliaia di cittadini italiani;

per ragioni di giustizia, in quanto l'intero XX secolo e la cronaca dei nostri giorni raccontano una storia di sfruttamento dell'Occidente sui paesi in ritardo di sviluppo, prima di tipo coloniale, poi con la veste delle grandi imprese multinazionali;

per ragioni di sostenibilità, perchè, arrestando l'immigrazione, il rapporto tra anziani e popolazione attiva risulterebbe strutturalmente squilibrato, generando una società condannata al declino e all'impoverimento.

 

 

Durante la serata, saranno raccolte le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, che punta a un nuovo modello di integrazione e inclusione dei migranti, come attori importanti nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese. 


ARTICOLAZIONE DEL CONVEGNO

 

18,00 - Registrazione dei partecipanti e consegna documentazione di lavoro

 

18,30 - Apertura dei lavori e presentazione dell'iniziativa RESTIAMO UNITI - Giovanni Forte (RES Valdera)

 

18,45 - Introduzione al convegno

Pietro Pertici (Tavola della Pace e della Cooperazione Valdera)

 

19,00 - Presentazione del report “Global trends”

Maurizio Molina (Funzionario Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite)

 

19,30 - I dati di scenario: realtà attuale e prospettive

Domenico Quirico (Responsabile Esteri del quotidiano La Stampa)

 

20,00 - Buffet a cura Associazione BuonPro e Associazione Senza Confini (contributo 5 €)

 

21,15 - Proiezione del video “Sogno in due tempi”

 

21,30 - Problematiche e realtà dall'esperienza sul campo

Maurizio Molina (Funzionario Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite)

 

21,50 - Interventi e domande dal pubblico

 

22,40 - Strategie e azioni per una società europea capace di integrazione

Domenico Quirico (Responsabile Esteri del quotidiano La Stampa)

 

23,30 - Chiusura della serata 


Domenico Quirico 

Giornalista

 

È reporter per il quotidiano torinese La Stampa, caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l'altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come "Primavera araba".

 

 

Nell'agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni.

Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.

 

Nel 2015 con “Il grande califfato” ha vinto la sezione saggistica del Premio Brancati.

Nel 2016 viene presentato fuori concorso alle Giornate deli Autori di Venezia il documentario Ombre dal Fondo diretto da Paola Piacenza in cui, per la prima volta, Domenico Quirico si mette di fronte alla telecamera ripercorrendo il suo rapporto con il giornalismo e il rapimento in Siria.


Maurizio Molina

 

 

Nato e cresciuto a Varese, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nella vicina città di Milano ed ha proseguito gli studi a Londra dove ha ottenuto un Master in Diritti Umani nel 2002. Lavora stabilmente con le Nazioni Unite come Funzionario della Protezione dal gennaio 2004.

 

Fino alla fine del 2007 ha lavorato con l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Afghanistan. Nel 2008 è rientrato in Italia ed ha proseguito il suo lavoro con l’UNHCR prima a Trapani come componente della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale e, dal 2013, a Roma dove supervisiona le attività dell’UNHCR riguardanti l’accesso al territorio italiano e al reinsediamento dei rifugiati e alle condizioni di accoglienza nonché ai meccanismi di integrazione.